Pittura e cinema - il convitato di pietra

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Pittura e cinema

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PITTURA E CINEMA
di Raffaella Vaccari

“Un’opera d’arte è una nebbia intagliata in un’immagine”
Kahlil Gibran

  

Dalla sua nascita il cinema ha presentato spesso legami con la pittura che a sua volta mostra sovente relazioni con la musica, l’architettura, la fotografia, il teatro. Il cinema di inizio 900 in particolar modo era fortemente legato alla pittura; i rapporti poi con il tempo sono diminuiti per favorire più che altro l’aspetto narrativo. La pittura, nello Zodiaco è collocata negli ultimi 10 gradi della Bilancia. Per quanto riguarda il cinema purtroppo, astrologicamente non sono state fatte ricerche per trovarne la cosignificanza che in questo articolo verrà ipotizzata nel segno del Toro per questa sua caratterista di rappresentare immagini reali, quello che si vede. E’ precisamente nella casa 2° che rintracciamo la tecnica per fissare le immagini, la fotografia, come esatta riproduzione della forma.
Il cinema si può considerare un insieme di fotografie in movimento: vengono infatti fissate le evoluzioni delle immagini su una pellicola. I pianeti interessati sono dunque Giove-vista, Venere e Proserpina, Pianeti questi ultimi due, in comune con la Bilancia ma che qui hanno un peso diverso dato dai domicili base e primario.
Anche con la pittura espressa negli ultimi gradi della Bilancia si trattano spesso le immagini, che però hanno un carattere apparentemente immobile e statico. Nella Bilancia, Venere esprime l’espressione artistica, il senso estetico, la “divina bellezza dell’arte” ed insieme a Proserpina l’arte si esprime nella grafica o nella pittura. La Bilancia ricerca armoniosi equilibri e nello stesso tempo ha un atteggiamento critico nei confronti delle regole prestabilite, propone un’alternativa al nostro sistema levogiro patriarcale e questa alternativa, quando riesce, si esprime anche tramite l’arte: ecco perché opere artistiche sono riuscite spesso a manifestare pensieri eversivi o alternativi che non si riuscivano a spiegare in altro modo. La Bilancia con le sue caratteristiche di selezione e filtro si mette dunque in relazione all’arte ed alla letteratura. L’ accopppiata di Venere e Proserpina creano un espressione artistica che riesce ad opporsi al potere patriarcale. Il Codice dell’arte o “Codice di Venere “ riesce ad insinuare dubbi alle certezze del nostro ciclo zodiacale e mantiene vivo il ricordo di realtà alternative. Il Nettuno B in trasparenza contribuisce alla genialità artistica perché spinge alla ricerca della forma e della perfezione. L’esaltazione di Saturno conferisce all’arte la caratteristica di riuscire a registrare il pensiero del suo tempo. La pittura ha origini antichissime mentre invece il cinema si può considerare un nativo del primo 900; esso rappresenta l’immagine (Giove) nella sua dimensione temporale, stimolato dall’opposta esaltazione di Mercurio in Scorpione, così come nella pittura espressa dalla Bilancia, Saturno opponendosi all’esaltazione del Sole in Ariete stimola l’idea che non esiste un primato solare, ma un’alternativa, un alieno.
Il tempo rapido-Mercurio ed il tempo lento-Y non li troviamo nel segno del Toro, perché le immagini in movimento del cinema sono un’illusione: diceva infatti Ingmar Bergman in una sua intervista che “il cinema esiste grazie ad un’imperfezione dell’occhio umano..”
Nel cinema il tempo viene rappresentato materialmente: si può affermare che è un tempo oggettivato ed infatti il Toro è trigono alla Vergine in cui troviamo Y tempo lento e Mercurio-tempo veloce insieme all’esaltazione di Urano- la realizzazione pratica. Nella pittura invece il tempo è rappresentato teoricamente, in un qual modo è un tempo soggettivato dato che la Bilancia è invece trigona ai Gemelli in cui Mercurio ed Y sono alleati a Plutone- la creatività.
Il tratto comune che troviamo nel cinema e nella pittura è la spazialità data da Venere alleato femminile di Giove-spazio, che essendo assieme ad Urano una componente dell’abilità manuale rende possibile creare quella illusione che è l’effetto spazio.
Ed infatti l’immagine cinematografica non è un immagine reale dato che al suo interno viene creato uno spazio virtuale: durante un film la rappresentazione materiale del tempo viene a determinare l’organizzazione dello spazio; in un quadro invece la dimensione temporale virtuale è prodotta dalla concreta organizzazione dello spazio: organizzando concretamente lo spazio si produce la dimensione temporale virtuale. Se consideriamo lo spazio virtuale Venere ciò è spiegabile dal fatto che nel Toro Venere è in domicilio base, un domicilio più debole rispetto a quello della Bilancia e quindi per creare lo spazio virtuale abbisogna dell’apporto di Mercurio-rappresentazione del tempo, mentre invece nella pittura- Bilancia accade il contrario: è Venere-spazio virtuale che determina la dimensione temporale.
Nel tempo si è notato che nei films è stata trasportata gran parte della tradizione iconografica come successe per le pitture antiche che furono tradotte in mosaico o in incisioni all’Acquaforte.
E’ una caratterista delle arti di trasformarsi con il passare del tempo.
Il cinema nasce muto, senza dialogo: si cerca tramite le immagini di raccontare una storia, per cui la tecnica di ripresa risulta molto importante, per lo meno agli albori. Anche nella pittura antica, nei quadri che ritroviamo nelle chiese l’artista cercava di raccontare una storia, una storia della Bibbia o la vita del padrone della dimora. Però il cinema si serve del movimento: ogni singola immagine è come un quadro; molti pittori si interessano al cinema perché è una tecnica versatile ed infatti numerose sono stare le avanguardie artistiche, che per contrastare l’arte tradizionale hanno usato ed usano tutt’ora il cinema per esprimere la loro arte e sperimentare nuove forme di espressione artistica.
Il cinema, inoltre possiede un forte potere ipnotico capace di trasportare lo spettatore in un mondo diverso da quello reale, in un mondo irreale: la superficie bidimensionale dello schermo e della pellicola sparisce e come per magia lo spettatore viene calato nella storia che il regista vuole raccontare. Sia il segno del Toro che quello della Bilancia esprimono una visione alternativa dell’esistenza, una visione femminile che si oppone all’unica visione maschile del nostro sistema e contrappone la poesia e la raffinatezza(Venere in Bilancia) alla violenza ed alla brutalità(Marte in Ariete), il canto(Venere in Toro) alla crudeltà (Marte in Scorpione), l’arte cinematografica (X in Toro) al sadismo(Plutone in Scorpione).
Quando la pittura entra nel cinema acquista il movimento dato che il supporto quadro è apparentemente statico.
Quando un sistema figurativo statico (quadro) entra in un sistema figurativo dinamico parla su un livello puramente intuitivo; se consideriamo il punto della pittura gli ultimi gradi di X nella Bilancia è il trigono schematico di Y in Gemelli che le conferisce questo aspetto statico. Mentre se ipoteticamente consideriamo i gradi iniziali di X nel Toro come punto del cinema, notiamo che il suo carattere di movimento potrebbe essere conferito dal trigono di Urano dal Capricorno; spesso il mezzo pittorico mette in risalto le potenzialità del mezzo filmico perché così riesce a recuperare il Saturno B, che il segno del Toro nel nostro sistema ha perso.
L’arte pittorica è l’unica fonte a cui attingere per ricreare nel cinema immagini e paesaggi del passato grazie alla forza del Saturno esaltato che riesce a protrarre le condizioni e renderle durature. 
  Registri come Kubrich prima della realizzazione di un film facevano studi e ricerche sulla tradizione pittorica; infatti in opere come “Barry Lindon” ad esempio troviamo chiari riferimenti ad atmosfere e paesaggi tratti da quadri di Longhi, Hogart, Gainsborugh, Constable o Füssli, oppure in film come “2001 odissea nello spazio” ritroviamo le immagini elettroniche di certi artisti della Pop Art. Anche Fellini, nato come disegnatore, era solito disegnare parti delle scene prima di girarle.
  
Saturno nella sua accezione di durata inoltre spiega questa caratteristica dell’opera d’arte di riuscire a durare nel tempo, perché con razionalità, spesso inconscia, l’artista riesce ad affrontare temi che non passano di moda, mentre invece i film sono molto caratterizzati dal periodo in cui vengono girati e dopo anni opere cinematografiche innovative sia per immagini che per tipo di riprese risultano sempre un po’ obsolete.
La pittura ha sempre prestato il proprio linguaggio al cinema che ha saputo trasformarlo grazie alla ricerca di perfezione della forma ispirate,come recupero, dal NettunoB della Bilancia: essa riesce a rafforzarne l’aspetto figurativo e spesso ne diviene una fonte di ispirazione forse grazie alle sue origini e tradizioni antichissime.
L’inquadratura può corrispondere dunque con l’immagine di un quadro, ma in un quadro manca il trascorrere del tempo materiale, anche se si tratta di un tempo virtuale:ciò è dovuto alla dialettica Bilancia-Ariete in cui il Sole-Ariete blocca, mentre invece nella dialettica Toro-Scorpione troviamo Mercurio esaltato che da’ una sensazione di tempo che scorre, ma che non è vero tempo.
Sia il Cinema che la Pittura sono impegnati nel superamento di qualsiasi loro aspetto storico, tradizionale e istituzionale. Molti pittori, fra cui Schifano cominciano ad utilizzare il cinema perché i quadri risultavano non più parlanti e con questo mezzo pensavano di poter esprimere qualcosa di più agli interlocutori grazie alla dialettica indicata dalle esaltazioni di Giove e Mercurio. Facendo ciò l’opera d’arte però perde Saturno, la sua qualità di durare nel tempo che è appunto una caratteristica degli artisti contemporanei, che utilizzano installazioni o performances per esprimere la loro arte, lavorando dunque per l’oggi, non perché un’opera rimanga nel tempo.
La mancanza di Saturno-durata nel Toro-cinema è molto sentita perché se da un lato conservare una pittura risulta spesso facile non lo è la conservazione dei filmati originali che necessitano di restauri frequenti. Ma visto che il cinema rispetto alla pittura è molto giovane, forse con le nuove tecnologie si riuscirà a superare anche questo ostacolo, del resto Saturno in Toro è in trasparenza….

Bibliografia:
Pittura e cinema, tesi accademica di Cathy Trolli
Ingmar Bergman: regista lunare di Vezia Rode
 
 
 
 
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