Io e gli altri, il sistema immunitario e il diritto - il convitato di pietra

Vai ai contenuti

Menu principale:

Io e gli altri, il sistema immunitario e il diritto

articoli
 
L’Io e gli Altri, il sistema immunitario e il diritto
di Raffaella Vaccari



articolo pubblicato sulla rivista l'Eco dei Feaci nel 2004

“…una vita deve cercare il negativo
per preservarsi da esso…”
Roberto Esposito

Fino a pochi anni fa le modalità di funzionamento del sistema immunitario erano associate ad immagini belliche: il nemico, il virus riusciva a trovare un varco dentro l’organismo, immediatamente scattava l’allarme ed arrivavano i “nostri”, gli anticorpi che sopprimevano gli invasori. Queste rappresentazioni belliche sul funzionamento del sistema immunitario corrispondono all’idea della comunità come di un territorio da difendere e da separare da chi non ne fa parte.
Astrologicamente entriamo nella dialettica espressa dalle case 1°-7° , l’io e gli altri e dalle case 2°-8°, il territorio-clan e il distacco dall’ambiente.
Le conoscenze scientifiche sui meccanismi di funzionamento del sistema immunitario con il tempo si sono approfondite e si è capito che in realtà il sistema immunitario non funziona esattamente così. Il nostro corpo, infatti, vive in estremo contatto con l’esterno, non per altro siamo pieni di cavità, basta pensare ai pori della pelle (dialetticamente espressa dalla Bilancia). Le vie di penetrazione risultano infinite. Il problema quindi, non è quello di tener fuori qualcosa, dato che siamo un sistema organico aperto immerso nell’ambiente e che vive sullo scambio continuo di materia ed energia bensì quello di riconoscere il diverso, quando arriva a contatto. Infatti respiriamo e ci nutriamo e dunque veniamo a contatto con organismi che possono produrre danni ma che non ci uccidono proprio perché una volta entrati nel corpo, il nostro sistema immunitario è riuscito a riconoscerli come “altro”, diverso da sé.
Nella relazione presentata al congresso di Verona del 1989 Lisa Morpurgo affermava che astrologicamente l’insieme dei meccanismi che ci fanno riconoscere il sé dal diverso da sé è legato ai pianeti Giove e Nettuno.
In questa relazione troviamo: “all’identificazione del sé immediatamente segue l’identificazione del territorio (..) mi limiterò a dire che l’olfatto ha la sua sede nel Toro, il segno corrispondente al territorio, considerato essenziale dagli animali per la difesa della specie (..) Nettuno governa l’apparato immunologico e Giove governa la conquista dello spazio vitale. Non a caso essi sono domiciliati nel Sagittario e nei Pesci, i due segni che aprono e chiudono la gravidanza.”
Partendo da queste premesse Annamaria Quinzi, nella relazione presentata a Riccione nel 1993, tramite l’analisi di una malattia autoimmune spiegava il funzionamento del sistema immunitario come un complesso sistema associato alla dialettica 2°- 8°, Toro – Scorpione ed ai paralleli Ariete - Bilancia. Il sistema immunitario non si può rappresentare con un solo Pianeta o segno, perché è una intricata struttura operativa basata sul contatto, sul riconoscimento e sulla scelta. Esso si può raffigurare astrologicamente come un meccanismo che funziona grazie all’apporto di alcuni pianeti della sfera intellettuale, Saturno in primis, come scelta, Nettuno come capacità di trasformazione che governa l’apparato immunologico, la Luna come memoria e Mercurio come prontezza di riflessi nel trasmettere l’impulso a fabbricare anticorpi efficaci per intervenire in modo rapido. Sembra infatti che un corretto funzionamento del sistema immunitario dipenda molto dall’equilibrio psicologico del soggetto, dal grado di stress a cui è sottoposto, espresso dai rapporti di Luna e Nettuno. Nella relazione di Annamaria Quinzi sopra citata infatti troviamo “...la memoria del sé e del non sé, la sua capacità di scelta devono basarsi su un equilibrio di chiusura ed apertura verso l’ambiente esterno, di conservazione-adattabilità, di diffidenza-curiosità tutti valori associati alla dialettica 2°-8°, Toro Scorpione, con i paralleli Ariete-Bilancia.” Anche Giove, nelle sue simbologie taurine, in questo discorso risulta molto importante perché è uno degli strumenti che ci permettono di identificare noi stessi ed il nostro territorio (ed i nostri confini), è lui che governa la conquista dello spazio vitale. Identificare se stessi ed il proprio territorio significa anche conoscere i propri limiti perché attraverso questi si riesce ad individuare gli altri ed il loro territorio, e di conseguenza i loro diritti. Queste pulsioni sono dunque espresse nella dialettica dei segni paralleli Ariete-Bilancia e Toro-Scorpione. Ed infatti, nella sequenza zodiacale, all’Ariete-Io- identificazione del sé segue il Toro-identificazione del territorio, così come alla Bilancia non Io, altro da sé, segue l’habitat sconosciuto, potenzialmente ostile, dello Scorpione 8° casa. L’Io-Ariete spinge a diffidare dell’opposta Bilancia-Altri perché non sé, mentre la Bilancia rifiutando l’unicità mostra l’alternativa, il fatto che non si è soli, ma bisogna convivere con il prossimo. La conoscenza degli altri, il sapere che esistono, è un concetto di primaria importanza nella strutturazione dell’Io ed è anche importantissima per un corretto funzionamento del sistema immunitario che, attraverso il contatto, è in grado di riconoscere il diverso da sé confrontandolo con le sue componenti biochimiche. A conferma, vediamo che anatomicamente gli organi rappresentati dalla Bilancia hanno una funzione analoga a quella del sistema immunitario: la pelle, che delimita i confini del corpo e “tiene fuori quel che non c’entra”, fegato e reni che filtrano selettivamente ed eliminano quel che non serve.
Il meccanismo di riconoscimento e memorizzazione dei corpi da liquidare perché estranei è stato attualmente descritto in modo abbastanza completo dalla biologia molecolare; il sistema immunitario produce anticorpi “su misura” contro gli antigeni e li distrugge grazie all’azione combinata tra i linfociti B, derivati dal midollo osseo, e quelli T prodotti dal timo. I linfociti B individuano le sostanze nocive tramite recettori sensibili alla loro struttura e producono anticorpi che si legano agli antigeni; i linfociti T invece riconoscono il complesso proteico costituito da frammenti dell’antigene e da specifiche molecole (MHC) che si trovano sulla superficie dei tessuti corporei e possono distruggere direttamente gli antigeni o stimolare la produzione di anticorpi. Sembra dunque che il sistema immunitario riconosca l’invasore grazie ad una sorta di rielaborazione o assimilazione preliminare delle sostanze nocive da parte delle sue comunità cellulari, che, in tal modo, si attivano secondo un meccanismo che può essere indotto artificialmente dalle vaccinazioni. Anche il diritto funziona allo stesso modo, mediante l’assunzione della stessa sostanza da cui intende proteggersi: la violenza. La sequenza zodiacale del nostro ciclo è patriarcale perché parte dall’Ariete, esprimendo quindi una vita intrisa in una dimensione di violenza, caratterizzata dal carattere fallico/marziano del segno. Il neonato all’inizio percepisce solo se stesso ma per diventare un individuo deve comunque venire a patti con gli Altri-Bilancia. Ogni individuo deve venire a patti con gli altri come esprime la dialettica Ariete-Bilancia e per limitare l’intensa e prevaricante necessità di affermazione dell’Io che sfocia nel sopruso fallico, ci si rimette all’autorità-Saturno per applicare la legge, come strumento per realizzare la giustizia. Il diritto dunque funziona allo stesso modo del sistema immunitario ed opera, come vuole la dialettica degli opposti, attivando una reazione con cui vuole tutelarsi dalla violenza, la quale a sua volta si può considerare “violenza proceduralizzata” che segue una logica. Il diritto, da non confondersi con “la giustizia”, è il complesso di norme che regola i rapporti sociali e vige con la presunzione di venire imposto. Il concetto è differente dunque da quello di giustizia, dato che il diritto viene condizionato dalla mentalità corrente in cui è inserito e quindi non riesce ad essere una entità asettica (o spogliata dall’aspetto violento) dato l’influsso predominante della violenza marziana nel nostro ciclo.
Sul Convitato di Pietra, nel capitolo sulla Bilancia, troviamo questo passo illuminante “la socializzazione dell’uomo tende ad obbedire a coercizioni legali espresse dalla Bilancia-Giustizia”. Possiamo dire che il diritto riassume queste coercizioni. Nella Bilancia, inoltre, troviamo in esaltazione Saturno A e in trasparenza di Nettuno-trasformazione che fanno emergere altri risvolti.
L’accoppiata di questi due pianeti esprime duttilità, dato che ricostruisce in parte l’Aquario; se si considera poi che duttilità significa adattarsi alle circostanze, questo presuppone una scelta (Saturno) abbinata ad una capacità di cambiamento (Nettuno). Accostando questo concetto a quello espresso dall’accoppiata delle esaltazioni A e B dell’Ariete, SoleA-YB, che rappresentano invece estrema stabilità, conservazione e immutabilità, la dialettica delle esaltazioni fornisce ulteriori spunti interessanti: mentre l’armonia fra stabilità e duttilità garantisce il corretto funzionamento del sistema immunitario, l’eccesso di rigidità e/o di reattività immunologica determina esiti negativi per la salute, quali le malattie autoimmuni o le allergie.
Dal punto di vista del diritto, invece, questa capacità di adattarsi alle circostanze con autorità (SaturnoA-NettunoB), in rapporto dialettico con la stabilità (SoleA-YB), riesce a salvaguardare gli interessi dell’individuo, e quindi anche della comunità-Bilancia, contro le prevaricazioni dei singoli-Ariete.



All’interno delle comunità è sempre esistito il problema di proteggersi dalla violenza, sia esterna che interna, dagli elementi e dalle pulsioni di aggressività che minacciano la coesione del corpo sociale all’interno. È qui che entra in gioco la punizione (o un tempo il sacrificio) della persona che pratica la violenza contro la comunità, oppure nelle società pregiuridiche la vittima sacrificale: la vittima o il prigioniero di guerra non veniva e non viene messo a morte immediatamente. Anche oggigiorno basta pensare alla lunga trafila dei condannati a morte negli stati ove ancora vige la pena capitale, che non può essere spiegata solo come espressione di un notevole gusto sadico. In generale la morte veniva e viene inflitta effettivamente solo dopo un lungo processo di assimilazione della vittima. Prima di essere sacrificato il barbaro, il nemico doveva essere assimilato alla comunità: viene nutrito e mantenuto in vita fino a che non assume questo status ambiguo per cui è al tempo stesso parte ed estraneo rispetto alla collettività. È illuminante da questo punto di vista la figura del “capro espiatorio” della tradizione ebraica, che veniva cacciato nel deserto caricandolo di tutti i peccati della comunità: mettendolo a morte si scaricavano tutte le violenze latenti all’interno della società.
Il diritto è dunque il modo in cui la nostra società si difende dalla violenza o dalla irregolarità, contrastando con Saturno-legge le aggressioni-Marte nei confronti dell’altro-Bilancia, da parte di colui che non sta alle regole civili della comunità, dialettica casa 1°- 7°. Con la punizione si neutralizza la violenza anche all’interno della società, è una sorta di monito. Il Saturno della Bilancia abbinato ai pianeti Venere e X esprime dunque l’autorità come tutela degli altri (che nel nostro ciclo non riesce a non risentire della direzione violenta impartita dall’Ariete). Nel momento in cui il concetto di giustizia diventa sempre più concretizzato e si riesce ad ottenere la fine delle sopraffazioni falliche si raggiunge anche la fine del ciclo patriarcale.
Gli equilibri che si sono faticosamente costruiti nel processo di costituzione della civiltà occidentale cominciano ad entrare in crisi nello stesso momento in cui i confini, intesi sia in senso politico-geografico sia simbolico metaforico, vengono messi in discussione dalle rapidissime trasformazioni della seconda metà del ‘900, dal processo di globalizzazione e dall’incremento degli scambi di ogni tipo, dalle merci, alle culture, alle informazioni dovuti al passaggio nell’accelerato tempo scandito dall’età di Mercurio. I processi di migrazione di massa dell’ultimo decennio hanno fatto scattare il meccanismo di reazione a causa dell’eccesso: eccesso di comunicazione, eccesso di flussi di persone, eccesso di richiesta di fonti energetiche, fattori che hanno fatto regredire la nostra comunità alla metafora dell’idea bellica di sistema immunitario, di resistenza ed esclusione perché l’arrivo di così tanti “invasori” del territorio (Scorpione) e di “altri” (Bilancia) induce l’ansia di perdere la sicurezza materiale ed economica-Toro e la propria identità. Come affermato prima, Giove esprime la “conquista dello spazio vitale” e la sovrappopolazione lo porta a collassare. Le strategie difensive che nascono sono rivolte a ricostruire i confini ed i limiti (il territorio e la stabilità della casa 2°) dove c’è flusso e comunicazione (il nomadismo della casa 8°), ma il problema è enorme perché la società post-moderna non può far a meno dei flussi dato che è proprio sulla comunicazione accelerata e sui flussi che questa società è fondata come vuole la dialettica dei pianeti opposti Mercurio-Giove: con l’aumento degli spostamenti e delle comunicazioni-Mercurio, vi è anche un aumento dei flussi e della richiesta di beni materiali-Giove. È una strategia dunque, destinata a fallire perché la vita, ci dice lo Zodiaco, è basata sull’equilibrio fra le forze espresse dall’Io-Ariete e gli Altri-Bilancia, fra il territorio-clan-Toro e la polis collettiva-Scorpione. La trasparenza B del Sole in Scorpione suggerisce inoltre che se l’identità è sottilmente legata alla collettività più allargata della polis che contrapposta alla dimensione circoscritta e limitata del Clan-Toro-casa 2° è senz’altro più ricca di potenzialità vitali. E poi il nomadismo, caratteristica dello Scorpione si può leggere come ricerca, forse disperata, della vita-Sole, in trasparenza, come accade con il grande flusso migratorio.
Se consideriamo Saturno-Atena come espressione dell’Io, questo diventa un IO-Comunità: il senso di identità trasformato da Saturno-Atena viene capovolto nel significato.
Mentre nel nostro ciclo patriarcale il singolo mantiene la propria identità in senso individualistico, nel sistema B invece, partendo da Saturno, l’umanità esprime la propria identità attraverso la comunità.
L’individuo è dunque una comunità plurale e per sopravvivere deve convivere con questa alterità costitutiva che vive al suo interno, come suggerito dalla dialettica Ariete-Bilancia.
Se non ci riesce, la regressione che si forma, è analoga a quello che accade nelle malattie autoimmuni nelle quali il sistema immunitario aggredisce gli apparati corporei vissuti come elementi estranei. Una grande metafora di questa potenza distruttiva a causa del suo stesso e continuo potenziamento aggressivo interno è l’aids, il grande male del nostro tempo, una malattia in qualche modo rappresentabile come autoimmune.
La società dei consumi, nella quale viviamo porta allo sviluppo estremo del principio, secondo il quale più i consumi sono alti, più aumenta il benessere, esprimendo così il condizionamento genetico del segno del Toro. Giove-accumulo di ricchezze si contrappone a Mercurio-destinatario/erede dei beni, a cui si accosta il concetto di progressivo consumo di energia-Giove mediante l’accelerazione del tempo-Mercurio che porta inevitabilmente all’entropia ed alla fine del nostro ciclo patriarcale.


Un ringraziamento particolare ad Annamaria Quinzi per il fondamentale apporto dato a questo lavoro nella parte riguardante il Sistema Immunitario e Sistema B.

Bibliografia:
“Alien: l’intruso” conferenza di Carlo Formenti
“Immunitas” Roberto Esposito
“L’individualità immunologia e le sue alterazioni” Annamaria Quinzi
“Le radici psicobiologiche dei condizionamenti zodiacali” Lisa Morpurgo
“la nascita del sé” a cura di Massimo Ammaniti
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu